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L’estate è il momento perfetto per non perdere quello che hai costruito durante l’anno, anzi, per arrivare a settembre più forte di come hai finito. Non servono sessioni infinite: bastano costanza e gli esercizi giusti. L’obiettivo di questi mesi è triplo: equilibrio, percezione del proprio corpo e confidenza con l’attrezzo.
Perché non fermarsi del tutto
Chi riprende a settembre dopo tre mesi di stop lo sente subito: gambe rigide, equilibrio da ricostruire, sensibilità sui pattini da ritrovare. Il corpo dimentica in fretta gli automatismi fini del pattinaggio. La buona notizia è che per mantenerli basta poco, possono essere sufficienti due o tre sessioni a settimana, anche brevi, di 30-40 minuti l’una.
1. Spinner: l'equilibrio prima di tutto
Lo spinner è lo strumento estivo per eccellenza: allena equilibrio e propriocezione, si usa ovunque, in casa, in giardino, in vacanza e occupa pochissimo spazio. Pochi minuti al giorno sullo spinner mantengono attiva la percezione dell’appoggio e il controllo del baricentro, esattamente le qualità che servono sui pattini.
Esercizi consigliati:
- Rotazioni basilari delle trottole verticale, con braccia fuori
- Rotazioni delle trottole sit e camel
- Rotazioni di simulazione dei salti, sfruttando la chiusura delle braccia e l’avvitamento delle gambe
- Abbinare all’esercizio precedente l’atterraggio dei salti, spingendo fuori dallo spinner
2. Cardio: il motore non va in vacanza
Il pattinaggio è uno sport aerobico: se il fiato non c’è, la tecnica crolla. D’estate il cardio è anche il più facile da mantenere: corsa, bici, nuoto, camminate in salita, ma anche pattini in linea, magari sulla ciclabile del lungomare, al mattino presto o al tramonto. L’importante è la regolarità — meglio 30 minuti due/tre volte a settimana che una maratona ogni tanto.
3. Lavoro a secco: la tecnica senza pattini
Il “secco” è l’allenamento senza pattini che riproduce le posizioni e i movimenti della pattinata. È prezioso perché permette di curare la postura senza il pensiero dell’equilibrio sulle ruote:
- Salti su due piedi, da un giro o più, con vite e senza
- Posizioni di preparazione e caricamento dei salti
- Posizioni di atterraggio e arrivo dei salti
- Salti completi
- Stretching e mobilità articolare
4. Pattini
Se possibile, almeno una volta alla settimana, indossa i tuoi pattini. In molte località estive, sia al mare che in montagna, non mancano piccole piste all’aperto, dove puoi passare almeno 30 minuti per non perdere le sensazioni di equilibrio, velocità e scorrevolezza.
Non importa allenarsi come a casa, basta far ricordare alla tua testa e al tuo corpo che sei un pattinatore! Avanti, indietro, qualche serie di passi, pochi salti semplici e qualche trottola verticale.
Attenzione alla pavimentazione. D’estate si pattina fuori, e le superfici esterne sono ruvide e dure, molto diverse dal parquet o dal cemento liscio della tua pista. Per questo consigliamo le ruote da esterno Light 85: pensate proprio per superfici ruvidi e dure, garantiscono scorrevolezza e controllo in queste situazioni particolari, oltre ad avere un bassissimo consumo.
In sintesi
Spinner per l’equilibrio, cardio per il motore, secco per la tecnica, pattini per la sensibilità. Con questo mix arriverai alla ripresa dei corsi senza dover ripartire da zero — e con le ruote giuste, le piste estive diventano un alleato invece che un ostacolo.
Buona estate, ci vediamo a Settembre! ⛸️
